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Il 18 febbraio del 1861 il Primo Parlamento, riunito in seduta a Torino, proclamava l’Unità d’Italia.
Oggi a 150 anni da quell’Evento che determinava l’inizio della nostra Storia Nazionale, Progetto Editoriale Editions, insieme alla Società Geografica Italiana, è orgogliosa di ricordare questa ricorrenza con un’importante ed esclusiva Edizione Celebrativa.
Un’Opera che nella sua originalità si propone di rivolgere a tutti gli Italiani un invito per un percorso di conoscenza, di memoria e di riflessione su avvenimenti ancora oggi di strettissima e significativa attualità, spostando l’attenzione dagli aspetti più convenzionali e conosciuti legati all’Unità d’Italia, per dare invece luce e approfondimento al contesto delle origini, delle diversità, delle problematiche e delle linee di pensiero che hanno segnato un processo lungo e complesso nel suo dispiegarsi, in maniera difforme e spesso contraddittoria per almeno un secolo, a partire dalla fine del ‘700 in poi. L’attenzione si è quindi concentrata su come era originariamente l’Italia, sugli Antichi Stati Preunitari, sugli aspetti più vicini ai popoli e ai territori che hanno partecipato da protagonisti, ma anche talvolta incolpevolmente da spettatori, alla lunga vicenda Risorgimentale. Si è così focalizzata l’attenzione, in via prioritaria, su elementi identitari e simbolici tali da poter offrire, insieme alla cronologia storica e ad originali chiavi di lettura critica per aree tematiche, un vasto scenario di conoscenza e cultura su aspetti iniziali, spesso trascurati, del processo di formazione stessa dell’idea di Patria, di Unità e di Nazione.
Civiltà d’Italia ha infatti una sua configurazione su base territoriale centrata sugli Stati Preunitari, così come si presentavano all’epoca, con le Cartografie, le Monete e gli Stemmi di periodo a corredo. La straordinaria raccolta dei Giornali del Risorgimento e l’esclusivo volume Saggi e Documenti rappresentano il cuore dell’Edizione, determinando il necessario elemento di interconnessione, che rende possibile una formidabile comparazione storica su scala nazionale.
L’Opera offre inoltre molte possibilità di diversa configurazione, secondo le personali aree di maggiore interesse.
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